“Buongiorno,

nonostante prosegua la reclusione forzata, ritengo sia importante creare nelle nostre giornate dei momenti “celebrativi” che, come il termine stesso riassume, mantengano viva la memoria, trasformando il Tempo Quotidiano in Tempo Rituale.
Celebrare il rito è come vestire l’abito della festa. Quello che (i più grandicelli lo ricordano) era l’abito “buono” indossato solo nelle solennità.Usanza che per molti si sta un perdendo; forse perché ritenuta superata.
Tuttavia, per me che ho vissuto – e ancora vivo – a stretto contatto con il mondo della musica, posso dirvi che vestire l’abito di scena non è solo  uno sfoggio plateale, bensì un gesto di concreta attenzione e di grande rispetto per la Musica. Un’agape accogliente nel quale si può manifestare in tutta la sua bellezza.
La Musica, la mia amante fedele! Che nella sua infinita generosità, tanto offre e tanto richiede.Una vera maestra di vita, che mi ha insegnato a non dare nulla per scontato, perché ogni incontro con lei profuma sempre di nuovo; anche se sono all’ ennesimo ascolto.
Un’esperienza edificante che vi invito a sperimentare, affinché il vostro presente sia rinverdito di nuova forza vitale.  
E per celebrare questo *giorno di festa*, vi invito *danzare* sulle note di due mie composizioni: Celtic Dance e Darbouka’s Dance.
*Celtic Dance,* che ho ribattezzato La danza dei Folletti, è dedicata ai vostri *bimbi* e a chi non ha perso il contatto con la dolcezza infantile che alberga nel profondo, nonostante le trascorse primavere.
*Darbouka’s Dance* è dedicata a tutte le *mamme*, che da giorni sono pressate da incombenze e doveri. Il ritmo accattivante della danza, vivifica l’energia del “KI” e la sinuosa melodia stempera le tensioni del ventre, dissipando la rabbia e le paure.…La “propongo” anche ai *papà*, perché possano “arrotondare” la loro struttura, e accogliere senza riserve le loro intime emozioni.
Allora…… si aprano le danze! 
Quant’è bella giovinezza,che si fugge tuttavia!Chi vuol esser lieto, sia: di doman non c’è certezza.“Cantava” Lorenzo il Magnifico”
Armando Giovanni Valsania