GRAVIDANZA

Durante la gravidanza le gengive diventano più gonfie e tendono a sanguinare facilmente perché si manifesta la gengivite gravidica: le gengive si infiammano, sono più irrorate dal sangue e più permeabili. Questo fenomeno di aumentata permeabilità dell’epitelio permette ai batteri del cavo orale di penetrare nel torrente sanguigno e digiungere alla placenta dove vengono presentati al sistema immunitario fetale che inizia così a sviluppare tolleranza nei confronti del microbiota della bocca. Nel caso ci sia un accumulo di biofilm i batteri presenti in eccesso possono passare nel sangue ed infettare il feto; in particolare i batteri responsabili della malattia parodontale. Sono stati infatti rilevati batteri tipici del parodonto (si chiama così la struttura di supporto del dente, costituito da gengiva, legamento ed osso alveolare) nella placenta, nel sangue del cordone ombelicale, nel liquido amniotico, nel polmone e nello stomaco fetali. Tali batteri (in particolare F. nucleatume P. gingivalis) sono coinvolti in esiti negativi della gravidanza (parto pretermine, basso peso alla nascita), preeclampsia, sepsi neonatale ad insorgenza precoce.

Quindi è necessaria da parte delle donne in gravidanza una scrupolosa rimozione meccanica della placca batterica attraverso manovre di corretta igiene orale tramite spazzolini, fili interdentali e scovolini più che tramite l’utilizzo di colluttori, e naturalmente la pianificazione di visite di controllo da parte di un odontoiatra o di un’igienista dentale.