La Dottoressa Barbara Allasino si occupa in questo articolo di un argomento che, in questo momento, ci sta particolarmente a cuore: la prevenzione delle malattie invernali

“Come tutti i miei pazienti ormai sanno, la migliore prevenzione è: tenersi lontani dall’ infiammazione sistemica. La cosa migliore che possiamo fare per sentirci al sicuro da eventuali patologie “invernali e non” è mantenere il nostro corpo in uno stato di NON infiammazione. Se non siamo infiammati, il nostro corpo è assolutamente in grado di difendersi. Viceversa in uno stato di infiammazione sistemica prolungata, siamo molto suscettibili a qualsiasi tipo di agente patogeno.

Quindi prima di pensare a quali integratori o rimedi o farmaci assumere per aumentare le difese immunitarie, sarebbe meglio domandarci come stanno le nostre difese immunitarie. Magari non sono affatto deboli, anzi sono già troppo attive in stato di infiammazione. O magari sono deboli perché lo stato infiammatorio le tiene occupate. In entrambi i casi se prima non risolvo ciò che le altera, servirà a ben poco assumere integratori generici per aumentarle.

Come possiamo fare per ridurre l’infiammazione sistemica che ognuno di noi ha?

In generale valgono sempre le stesse regole:

-alimentazione sana

– Esercizio fisico di tipo soprattutto aerobico

– Ridurre lo stress emotivo

– vivere in emozioni positive

Individualmente ognuno di noi ha una predisposizione ad infiammarsi in determinati punti (spesso intestino, allergie, fegato, sovrappeso…) ed è su questi punti che sarebbe buona regolare lavorare (evitare cibi che ci infiammano, detossificare, sostenere il fegato o i reni…).

Se riusciamo a portarci in equilibrio, a non essere pieni di tossine proinfiammatorie, abbiamo già fatto la migliore prevenzione possibile nei confronti di qualunque patologia. A questo punto possiamo pensare, durante l’inverno, a prevenire nello specifico le patologie infettive tipiche del periodo freddo.

Quali armi abbiamo per prevenire le patologie invernali?

Ci vuole individualità.

Sono sempre più convinta che se un individuo è in equilibrio (sta abbastanza bene, difficilmente si ammala, la classica persona che ti dice che al massimo si fa un po di influenza d’inverno, ma niente di chè) non sia il caso di bombardarlo di stimo immunitari. Al contrario un soggetto con una patologia cronica o cagionevole di salute, va aiutato.

Partiamo quindi con le cose più semplici, quelle che possono servire a tutti:

Vitamina C a bassa dose. Gli alti dosaggi vanno prescritti da un medico.

Vitamina D e vitamina K

Probiotici l’ipotesi che collega disbiosi intestinale, riduzione di IFN a livello polmonare e maggiore severità delle infezioni virali, viene confermata da più autori indipendenti.

Le evidenze cliniche più rilevanti nell’uso dei probiotici come immunomodulatori si riscontrano nei bifidobatteri, soprattutto dalla specie bifidobatteriumlongum.

Probiotici del cavo orale e delle prime vie respiratorie.

I soggetti anziani più a rischio possono giovarsi di una immunostimolazione un po più intensa e mirata contro i virus invernali (rivolgersi al medico)

I pazienti con una patologia in atto devono principalmente curare la patologia con l’obiettivo di ridurre l’infiammazione cronica. Ad esempio chi soffre di  faringite cronica ad esempio si gioverà di rimedi che drenano e rinforzano le mucose respiratorie allo stesso tempo. 

Gemmoterapia: come stimulazione immunitaria e stimolazione profonda.