Il movimento e lo sport possono aiutare a entrare in contatto con il proprio corpo e con le sue tensioni per rilasciarle.

Si può sintetizzare la teoria del movimento in un concetto semplicissimo: ogni movimento deve partire dal basso (“grounding”,  cioè il contatto dei piedi con il terreno, che simbolicamente rappresenta la realtà), fluendo da lì verso tutto il corpo. Il problema è che molte persone non riescono a crearsi una buona base d’appoggio e, quando non c’è grounding, si bloccano respiro e movimento .

Il piacere del movimento sta nel sentire il proprio corpo e non nell’inseguire qualche cosa fuori di sè (l’abilità raggiunta in una prestazione sportiva, la forza, la competitività ecc.); esso consiste semplicemente in un buon feeling con se stessi.

In tutte le attività fisiche è molto importante anche potersi fermare e darsi il tempo di sentire le proprie emozioni, di restare in una condizione di quiete, perché è proprio quando si è fermi che si comincia a sentire il proprio respiro, si smette di fare e si comincia a sentire. A sentire il dolore e il piacere.

Stress e movimento

Il grande problema oggi è che le persone lavorano moltissimo sul corpo, ma spesso senza nessun feeling con esso. Allora l’esercizio diventa meccanico e questo non aiuta il corpo : è solo una macchina per il corpo.

Non bisogna essere critici nei confronti della palestra, della corsa o dell’aerobica: in ogni caso il movimento è positivo, perché non possiamo muoverci senza respirare; pertanto ogni tipo di movimento rende più profonda la nostra respirazione e aumenta il radicamento nel proprio corpo, migliorando lo stato di vitalità e benessere. Però ogni movimento del corpo dovrebbe avere un feeling .

Questo è il problema delle ginnastiche che lavorano “fuori” del corpo.

Le persone si preoccupano di rendere il corpo bello, ma non vitale. Si può dire che esistono problemi con il feeling perché gli individui hanno paura di sentire; si sentono ansiosi, tristi, piangono, hanno paura .

Il movimento e lo sport possono aiutare a entrare in contatto con il proprio corpo e con le sue tensioni per rilasciarle.

Ogni sport andrebbe vissuto in senso ludico e ricreativo, al di là dell’ ansia della prestazione ma come possibilità di evoluzione e di autoespressione .

Camminare fa bene

Nella scelta del tipo di attività fisica, è giusto che ognuno segua le sue preferenze, con particolare attenzione a ciò che gli procura piacere.

Quello che è indicato per tutti e a tutte l’età è il movimento più semplice e importante , spesso sottovalutato proprio perché non costa niente e non necessita di particolari attrezzature: si tratta del camminare.

Quando si cammina bene si è consci del corpo, si sentono i piedi, si avverte il respiro, insomma non ci si muove meccanicamente. Camminando in modo sciolto e senza costrizioni o limiti dati da pesi o borse, avviene un naturale riequilibrio tra i 2 emisferi cerebrali , con una conseguente azione benefica mentale oltre che fisica.

Per la propria passeggiata, è importante trovare spazi ossigenati, (per esempio un parco) e scegliere percorsi graditi,  possibilmente con alternanza di lievi salite, discese e curve, zone soleggiate e ombreggiate, in modo da creare una variabilità di stimoli a livello psicofisico.

Camminare aiuta a prevenire osteoporosi e problemi cardiovascolari. Anche bellezza e grazia sono fortemente e positivamente condizionate dalla pratica costante di questa semplice attività motoria, a cui sono riconosciuti i seguenti effetti:

  • aiuta chi è sovrappeso
  • migliora la circolazione periferica e il reflusso venoso delle gambe, con conseguenze positive in caso di stasi venosa, gonfiori e cellulite
  • contribuisce a sciogliere e a mantenere elastiche le articolazioni donando flessibilità e agilità
  • migliora l’irrorazione sanguigna della pelle
  • tonifica i tessuti di gambe, glutei e braccia

Per chi vive in città e non ha molte possibilità di trovare il tempio il luogo per camminare, e consigliabile l’uso della cyclette, procedendo come segue per chi inizia:

  • prima settimana: tutte le mattine io sto bene pedalare per 10 minuti ascoltando musica rilassante
  • seconda e terza settimana 15 minuti 15 minuti
  • quarta settimana 20 minuti
  • settimane successive almeno mezz’ora utilizzando i primi 10 minuti per il riscaldamento