Volevo parlare di comunicazione e di vacanze ma  voglio scrivere qualcosa sul coronavirus più che altro per capire meglio cosa sta succedendo e stare più tranquilla.

Per chiarirmi le idee.

Sentirne sempre parlare molto mi sembra sbagliato perché le persone si spaventano e invece di stare a casa volentieri e tranquille stanno male.

Quindi parlo anche di comunicazione.

Per me sarebbe giusto sentire le notizie una sola volta al giorno e non continuamente dover pensare a questa cosa.

Di questo virus ho capito che è molto contagioso e anche pericoloso perché alcune persone sono deboli e possono ammalarsi gravemente.

Questi giorni io  vivo come sempre, posso fare meno gite,  non vedo i miei parenti e sono molto triste per questo e poi non posso andare dalla mia insegnante del linguaggio dei segni, che mi manca.

Quello che mi preoccupa è se si ammala qualcuno della mia famiglia.

Quello che mi manca è la normale vita di prima che mi sembra tanto bella.

Ho paura ma non ne voglio parlare perché in questi anni ho imparato a vivere il presente, questo so farlo molto bene.

Stare bene.

Fate come me.

Commento della dottoressa Greco all’articolo di Lisa

Cara Lisa cercherò di aiutarti a capire.

Quello che hai capito tu è già molto corretto. Si tratta di un virus molto contagioso. Ecco perchè quello che possiamo fare tutti per aiutare il mondo è stare a casa.

La comunicazione è fondamentale soprattutto nelle modalità in cui viene fatta e dovrebbe essere incentrata e focalizzata in questo momento su tutto ciò che di positivo e innovativo possiamo portare nella nostra vita, sia come individui, sia come famiglia, sia come professionisti, oggi che in qualche modo il mondo ci sta dicendo: fermati un attimo, pensa, rifletti, dilata il tempo. Ti permetto, anzi, ti ordino di riappropriartene.

Tu no, ma vedi, Lisa, molti di noi non avevano più nessuna misura di quanto il tempo, la natura, i rapporti con l’altro fossero preziosi e meravigliosi nello stesso tempo.

Tu ad un certo punto hai detto: “quello che mi manca è la normale vita di prima che mi sembra tanto bella”.

In questa frase hai racchiuso il messaggio più utile che possa arrivare forte e chiaro nel cuore di tutti noi: la bellezza della vita, quella vita fatta di piccole cose che sovente abbiamo dato per scontate.

Sono giorni forti, siamo chiamati a fare cose che sacrificano la nostra Libertà.

Io, come medico, sto assistendo a distanza tutto il giorno tutti i miei pazienti e anche chi non conosco per portare il massimo aiuto medico e clinico al fine di ridurre gli accessi dai medici di famiglia e nei pronto soccorsi.

Miei amici medici hanno lasciato in molti casi le loro famiglie per andare a lavorare in Ospedale per prestare la loro opera nel salvare le persone.

E noi possiamo star loro vicini facendo tutto ciò che ci viene chiesto, con amore e gratitudine, come diceva Selim nel suo articolo e vivendo come sempre, come dici tu in questo articolo, ma con un valore aggiunto: la consapevolezza che oggi per alcuni è ancora più profonda e tangibile.

Consapevolezza di cosa? dell’amore per la vita, dello stile di vita sano, della attività fisica quotidiana che possiamo fare anche a casa o sotto casa, della alimentazione che nutre e fortifica, della idratazione.

Molto presto daremo un nuovo significato, colmo di consapevolezza, gratitudine e senso profondo ad aspetti che prima consideravamo banali come uscire di casa, andare a lavorare, abbracciare il prossimo, praticare lo sport all’aria aperta, fare la spesa.

Capiremo che la più grande ricchezza non è materiale, ma è fatta da tre cose: LA LIBERTA’, IL TEMPO e LA SALUTE.

Nessuno è escluso da quanto sta accadendo e questo ci unisce più che mai. Riguarda ogni essere umano a livello profondo e ognuno di noi ha la possibilità in qualche modo di rivedere cosa nella propria vita potrà migliorare per fare in modo che dopo si possa rinascere.

Ora viviamo il qui ed ora. Stare bene…come dici tu.

Spesso la solitudine, la riflessione, il tempo riporta luce nella vita, porta alla rinascita nella casa e nel proprio io. Questo accadrà. E’ già lì. non sappiamo quanto durerà. ma la rinascita ci aspetta, esattamente come questo primo giorno di primavera. Grazie Lisa