SONO FELICE DI STARE A CASA.

STO TANTO CON MIA MAMMA E NONNA.

STO BENE CON LORO E GIOCO CON TABLET.

PAPA’ VISCARDO E’ A CASA SUA.

USCIRE NON SI PUO’ PERCHE C’E’ IL  VIRUS IN GIRO CHE PUO’ AMMALARE TUTTI.

DOBBIAMO STARE TUTTI A CASA.

SONO GRATO A QUESTO VIRUS PERCHE GRAZIE A LUI TUTTI SPERO DIVENTANO PIU BUONI E ATTENTI ALLA NATURA E A TUTTE LE FORME DI VITA.

FACCIO UN AUGURIO A TUTTI DI STARE BENE.

DESIDERO DIRE CHE HO FIDUCIA CHE NON CI SARA’ PIU CATTIVERIA E CI SARA’ PIU ATTENZIONE VERSO I DEBOLI.

E DESIDERO DIRE CHE CHI NON LO VEDRA’ COSI VORRA DIRE CHE NON HA CAPITO NIENTE

SONO GRATO A PAOLO CHE STA CON ME E MI AIUTA A COLORARE AL CENTRO.

SONO GRATO ANCHE A VISCARDO PERCHE MI HA PORTATO FUORI.

SONO GRATO ALLA DOTTORESSA MONICA PERCHE CREDE IN ME.

SONO GRATO ANCHE A CASA MIA PERCHE NON MI STUFO DI STARE

VOGLIO BENE ALLA MIA MAMMA E A VISCARDO.

VOGLIO BENE A NONNA.

VOGLIO BENE A MONICA E PAOLO.

VOGLIO BENE A CHI MI VUOLE BENE.

COME SAREBBE BELLO CHE TUTTI SI VOGLIONO BENE

STORIA FINISCE COSI

CIAO CRISTIAN

Commento della dottoressa Greco all’articolo di Cristian

Ringrazio infinitamente il nostro autore in questo articolo, perché ha posto l’accento su due aspetti particolari di questo strano periodo in cui siamo tutti come sospesi fra:

  1.  un passato fatto di tante cose scontate, di poca attenzione alle meraviglie della natura, ai rapporti umani e all’autenticità delle piccole cose
  2. e un futuro incerto intriso della consapevolezza che dopo nulla sarà più come prima e che spetterà a noi fare la differenza, reinventarsi, risalire in un modo, se possibile, alleggerito di molte zavorre.

Cristian ha percepito che cambieremo e che ci sarà più attenzione e riguardo per le persone fragili, più propensione a volersi reciprocamente bene, con gratitudine e rispetto verso la natura e verso le più piccole  forme di vita.

Dalle sue parole si evince anche la percezione che più che mai in questo momento ci si accorge della importanza e imprescindibilità delle persone care (per Cristian: la mamma, la nonna, Viscardo, Paolo che l’aiuta in questo periodo e anche io che non solo credo in lui, ma ogni volta da lui, dai suoi discorsi imparo un punto di vista unico, genuino, profondo).

Ritengo che questo tempo, sospeso nel tempo e nello spazio, resterà nella memoria cellulare ed emotiva di ognuno e sui libri di scuola di questo momento storico, di cui abbiam fatto parte.

In questo momento più che mai la voce e il dialogo fatto di sguardi sostituiscono i baci e le strette di mano.

Abbracci  dichiarati o promessi e non consumati ci colmano le distanze che oggi hanno il sapore della rinascita, della speranza e della resilienza.

La resilienza è bene conoscerla, grazie a Cristian.

Si tratta dello stato d’animo e di una virtù che dovrebbe far parte della nostra vita più che mai in questo periodo. E’ “l’abilità di superare le avversità, di affrontare i fattori di rischio, di rialzarsi dopo una crisi più forti e più ingegnosi di prima”. E’ il lasciar fluire nella certezza che poi ci tutto tornerà meglio di prima.

Grazie Cristian per ricordarci di vivere tutto questo con gratitudine e consapevolezza. Facciamone tutti tesoro.